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sabato 21 marzo 2009

CAGLIARI, GIUSTIZIA PER GIANCARLO



Cagliari: giustizia per Giancarlo


L'articolo che segue è stato tratto da Sport People, aggiornamento del 12 marzo 2009.
Lettera da Cagliari
Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questa mail da Cagliari che ci aiuta a far luce, tramite
una fonte diretta, su quanto avvenuto a Giancarlo, morto in carcere, e successivamente in merito
alla protesta degli ultras fuori dal carcere di Buoncammino. Certo non avevamo bisogno di
sentircelo dire per sapere che le accuse di assalto al carcere erano quanto di più improbabile,
visto che provenivano dai media di regime, certo è stata una sensazione immediata quella di
smarrimento di fronte ad una morte così strana e ci è subito balzato alla mente l'ipotesi che il
solito polverone serviva solo a confondere le acque e coprire responsabilità e colpevoli. Però
questa mail è bella perché da fonte di prima mano e ancora ringrazio i ragazzi di Cagliari per
avercela mandata. Un abbraccio a loro e alla famiglia di Giancarlo in questo momento così
difficile, in questo paese così infame dove la Legge e la Giustizia sembrano amministrati da
Torquemada e dai suoi boia, dove chi detiene il potere è sempre immune da ogni sbaglio
commesso e la colpa è sempre dei più deboli ed indifendibili, dove la colpa è sempre degli
ultras o degli ultimi.
Ciao Giancarlo...
In merito all'articolo comparso anche sul vostro sito riguardante la scomparsa di Giancarlo degli
Sconvolts Cagliari, è giusto fare delle precisazioni, dato che ci sono delle inesattezze... Il
ragazzo aveva la febbre a 40 quando sono andati ad arrestarlo a casa sua. Stava male ma hanno
usato i loro soliti metodi per prelevarlo. Lui, come suo solito, ha reagito, e lì sono piovuti i
primi colpi. In carcere nessuno l'ha curato, anzi, il freddo e l'umido hanno peggiorato la
situazione. Lamentava dolori fortissimi al petto e i secondini hanno continuato a lasciarlo
perdere, costringendolo alle docce gelate (ovviamente questo trattamento non è riservato solo a
lui). E' arrivata così, anche a causa dell'assenza di anticorpi, la broncopolmonite e per 8 giorni
Giancarlo non ha ricevuto nessuna cura, anche perché i magistrati non davano nessuna
autorizzazione al trasporto in ospedale (nel carcere di Buoncammino non c'è un medico fisso,
c'è una saletta scandalosa che funge da clinica... e si vedono i risultati). Quando ormai era
troppo tardi è stato autorizzato il suo trasferimento all'ospedale dove è morto dopo poche ore. E'
stata fatta l'autopsia dopo alcuni giorni ed è stata confermata la morte per broncopolmonite. I
funerali, rinviati ulteriormente a causa di un'autorizzazione dimenticata dall'ospedale, si sono
svolti ben 10 giorni dopo il decesso, e in seguito a questi, i suoi amici sono andati sotto il
carcere a manifestare la propria voglia di giustizia per questo omicidio. I carcerati stessi hanno
iniziato a cantare ed inveire contro i loro carcerieri. Nei giornali si è parlato di assalto al carcere
nel tentativo di dimostrare che la morte sia avvenuta per motivazioni diverse dalla
broncopolmonite. Giancarlo è stato fatto morire, e non bisogna far calare il lenzuolo bianco
anche sulla verità perché i colpevoli, chiunque essi siano, devono pagare. Fuori la verità e
giustizia per Giancarlo, così come per Valery Melis... Nella Nord il tuo destino... canta in cielo
Giancarlino!

venerdì 20 marzo 2009

CANI KILLER...IL PROBLEMA SEI TU!!!!

...il problema sei tu...

LIBERTA' PER GLI ULTRAS



Bologna – Cagliari, 22 marzo: senza parole di fronte all’assurdo
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venerdì 20 marzo 2009
Questa settimana l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive ha deciso, in merito alla partita Bologna - Cagliari di domenica 22 marzo, la vendita dei biglietti per i soli residenti nella regione Emilia - Romagna. Detto così, forse il significato della cosa sfugge, o non fa nemmeno più notizia. Ma, tradotto in pratica... l'Osservatorio, ancora una volta, ha di fatto vietato una trasferta: impedisce ai tifosi isolani di seguire la loro squadra.Come Curva Andrea Costa, siamo indignati di fronte a questo ennesimo sopruso, che colpisce la libertà personale e lede i più comuni diritti civili. Ci ritroviamo a fare i conti con una decisione pregiudiziale, arbitraria e senza senso, un'imposizione illogica che non trova nessun riscontro nella realtà, nell'assenza di episodi pericolosi o violenti tra le tifoserie di Bologna e Cagliari. Vorremmo far capire a tutti che quanto avvenuto, ora come in passato, segue un disegno repressivo, cieco e manipolato, che colpisce un po' dove capita. La cosa ci tocca, direttamente e indirettamente: è in ballo la semplice libertà di tifare e seguire la squadra, le disposizioni dell'Osservatorio picchiano di nuovo e sempre lì. E che siano i nostri diritti o quelli di altre tifoserie a essere mortificati, per noi non fa differenza.Quindi, proprio in occasione di Bologna - Cagliari del 22 marzo, abbiamo deciso di manifestare il nostro sostegno ai tifosi del Cagliari, colpiti a tradimento e senza motivo, e di protestare contro questa e tutte le altre disposizioni dell'Osservatorio.La nostra protesta avverrà all'interno della curva, in cui le nostre ragioni saranno divulgate su supporto cartaceo per fornire un'informazione che venga "da dentro" la realtà dello stadio, e soprattutto con l'astensione dal tifo, dai cori d'incitamento, da parte nostra, per i primi cinque minuti della partita.E' un gesto simbolico, quello di non tifare per i primi minuti, che per noi significa molto, un sacrificio che siamo disposti a fare proprio per dare visibilità e contestare ingiustizie del genere. Ci piacerebbe che anche chi vive meno in prima persona certe dinamiche legate a tifo, rispettasse la nostra decisione e si unisse a noi.Di fronte a queste disposizioni restiamo senza parole. E allora resteremo senza parole davvero, domenica, a inizio partita, opponendo un fiero e assordante silenzio. Poi, partiremo con il nostro consueto supporto alla squadra, ancora più carico, perché convinti di essere nel giusto.


CURVA ANDREA COSTA

venerdì 6 marzo 2009

21 APRILE - APERITIVO DI RESISTENZA

21 APRILE 1945 - 21 APRILE 2009

APERITIVO DI RESISTENZA

Tutti insieme per ricordare. Tutti insieme per festeggiare. Tutti insieme ora come allora

Liberazione dal nazifascismo
Crescenta, vinello, salamein e furmaj,brazadela e bella ciao

ora come allora ANTIFASCISTI
Dalle 15.30 in poi
siete tutti invitati

NUCLEARE? FANCULO! NO, GRAZIE!!!

8 APRILE ....TUTTI INSIEME PER DIRE NO AL NUCLEARE. POCHI O MOLTI NON CONTA...
DALLE 16 IN POI PRESSO IL MERCATINO DEL LIBRO DI VIA ZAMPIERI 3/2
DJ SET CON AFTERNOON TUNES RADIO CITTA' FUJICO
VINELLO....E VOGLIA DI ALZARE LA TESTA!!!
SIETE TUTTI INVITATI!!